Il libro sul comodino "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini

Aggiornato il: apr 28


"Il libro sul comodino" è una nuova sezione di questo blog in cui parliamo delle opere dei "veri" scrittori. I libri che abbiamo amato e che, in qualche modo, vogliamo, nel nostro piccolo, celebrare e consigliare.

Iniziamo con un romanzo letto qualche anno fa rimasto nel cuore e nell'anima.



Ci sono romanzi che entrano nel cervello, tormentano la carne, violentano il cuore, lacerano l'anima.

Parole come baionette: torturano, straziano, fanno male, terribilmente male.

Eppure quel libro rimane aperto fra le mie mani, non riesco ad abbandonarlo, non voglio abbandonarlo.

C'è la storia di tutta l'umanità nella sua malvagità, nella sua disperazione, nella sua dolcezza, nella sua speranza.

C'è l'amarezza per una maternità mancata, c'è l'angoscia per un aiuto negato, c'è l'odio per il prossimo.

C'è la guerra della ex Jugoslavia. Dimenticata anche se a pochi passi da noi, lontana dalle nostre menti e possibilmente dai nostri televisori.

Infine un bambino "venuto al mondo" fra gli orrori di quella guerra…

Tutto questo è il romanzo di Margaret Mazzantini "Venuto al mondo", opera eccellente. Pagine dense, dure, amare, indimenticabili da riporre sullo scaffale dei libri preziosi e rari.


Dalla quarta di copertina

"La speranza appartiene ai figli.

Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso"

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