Acquerello Farfalla 12

Lucia Bossi

Sono Lucia. 

Per me da sempre scrivere è indispensabile.

Lo è nei momenti tristi e bui, quando mi sento attanagliata dalla delusione, quando mi accorgo che devo rendere libere le mie emozioni più profonde,  quando penso che solo scrivendo posso continuare a vivere.

Perché solo così posso essere vera, sincera e posso finalmente essere me stessa.
 

Stefania Lusetti

Cominciai a scrivere per fare un dispetto alla mia maestra delle elementari che non mancava di farmi notare come i miei temi fossero illeggibili.

Iniziai a dieci anni con un improbabile horror in cui alcune persone scomparivano misteriosamente in una cantina di New York (perché, per dirla con franchezza, NY suona meglio di Busto Arsizio).

Mi presi più seriamente quando inviai un racconto a un premio letterario e lo vinsi.

Da allora continuai ad imbrattare fogli e a riempire hard disk.

Toccai il cielo con un dito quando, finalmente, riuscii a far pubblicare il mio primo romanzo ("La settima invitata"). 

Con il secondo ("Al di là degli occhi") quel cielo si era allontanato un po' di più, ma rimase invariata la soddisfazione di sapere che ciò che scrivevo poteva piacere.

Oggi, alla vigilia di una terza pubblicazione scopro che l'età porta il disincanto, ma anche la consapevolezza che non si è mai troppo vecchi per creare dal nulla una storia,  regalandomi la stessa gioia di quando, a dieci anni, scrissi la parola "fine" a "La cantina maledetta".